Guarderei l'alba sorgere.
Ringrazierei Dio per avermi concesso ancora un giorno.
Valorizzerei ogni attimo.
Mi fermerei a pensare a tutte le persone a cui ho voluto bene.
Pregherei per loro e per me.
Scriverei una lunga lettera agli amici.
Chiederei loro di stare accanto ai miei.
Ricorderei le nostre risate e le nostre incomprensioni.
Mi scuserei con chi ho fatto soffrire.
Cercherei di essere ancora utile a qualcuno.
Disporrei per la donazione dei miei organi.
Mi godrei i miei figli.
Ripasserei i loro volti e le loro espressioni.
Giocherei a fare la lotta con loro.
Racconterei loro una storia d'amore.
Rivedrei le vecchie foto.
Abbraccerei a lungo mio marito.
Gli parlerei all'orecchio.
Ricorderei i nostri sogni e le nostre paure.
Gli terrei la mano per rassicurarmi e rassicurarlo.
Chiederei a Dio di prendere il mio posto in famiglia.
Piangerei.
Pianterei un albero.
Darei due calci al pallone.
Mangerei un gelato.
Accarezzerei il mio cane.
Scriverei una preghiera.
Chiederei ai miei morti di accogliermi.
Chiederei a Dio occhi puliti per poterlo guardare.
Lo ringrazierei per tutti i miei cari e lo pregherei di poterli, un
giorno, riabbracciare tutti.
Chiederei alla morte di non farmi troppo male.
Tratto dal libro "Cosa Conta" di Rosaria e Tonino Solarino

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